420. Alfabetoinquieto, uno dei tanti modi possibili di declinare l’haiku per gioco (prima parte)

Durante l’Isola delle storie di Gavoi, l’importante Festival letterario svoltosi nel luglio scorso, i bambini sardi non sono stati con le mani in mano e con la mente annoiata. Tutt’altro. Lo dimostra questo lavoro, così ricco e articolato da meritare, nelle prossime settimane, un po’ di spazio sul nostro blog. Nel frattempo per averne un’idea vi invitiamo a cliccare sull’immagine qui sotto. Si aprirà un video realizzato in stop motion nel quale gli haiku sono piccole storie. Piccoli, grandi haiku.

Da un’ idea di Teresa Porcella
Laboratorio in stop motion di Santo Pappalardo
Con i bambini della scuola di Gavoi
Haiku scritti con Roberta Balestrucci Fancellui
Musiche composte ed eseguite da Jorge Luján

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One thought on “420. Alfabetoinquieto, uno dei tanti modi possibili di declinare l’haiku per gioco (prima parte)

  1. […] un post di qualche settimana fa avevo accennato al bellissimo progetto Alfabetoinquieto. Ecco ora un […]

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